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Albania 2026: Analisi di un nuovo “Asset Class” nel Mediterraneo. Intervista a Sergio Alberti
Albania 2026: c’è un momento preciso nella storia economica di un Paese in cui la definizione di “Mercato Emergente” smette di essere sinonimo di rischio e diventa sinonimo di opportunità asimmetrica.
Per l’Albania, quel momento è adesso.
Sommario
Albania 2026
Albania 2026: dimenticate la narrazione del “paese low cost”.
Per chi si occupa di investimenti, l’Albania del 2026 rappresenta un’anomalia nel panorama europeo: un mercato con tassi di crescita a doppia cifra, una pressione fiscale favorevole e una stabilità politica che punta dritta all’ingresso nell’Unione Europea.
Ho incontrato Sergio Alberti, partner di Keller Williams (il colosso immobiliare americano che non si muove mai a caso) e profondo conoscitore delle dinamiche balcaniche. Con lui abbiamo approfondito i numeri e le prospettive di quello che si sta configurando come il nuovo hub del Real Estate di lusso nel Mediterraneo.
Executive Summary per Investitori (In sintesi)

Se stai valutando la diversificazione del portafoglio immobiliare, ecco i fondamentali emersi dall’analisi:
- Crescita Organica vs Speculazione: a differenza dell’Italia (mercato statico), l’Albania offre rivalutazioni naturali del 15-20% annuo senza dover cercare asset stressati (NPL o Aste).
- Validazione Istituzionale: l’ingresso di player come Ivanka Trump, Jared Kushner e fondi degli Emirati segna il passaggio da mercato pionieristico a mercato “Investment Grade”.
- Il Driver Infrastrutturale: il nuovo aeroporto di Valona (più grande di Tirana) cambierà la logistica del turismo d’élite sulla costa sud.
- Orizzonte Temporale: la finestra di ingresso ottimale è adesso, prima dell’adesione UE (prevista ~2029), che porterà a una stabilizzazione dei prezzi sui livelli europei.
Perché l’Albania è l’alternativa al “Mattone” italiano?
La prima domanda che ho posto a Sergio Alberti riguarda la differenza strutturale tra investire a Milano/Roma e investire oltre l’Adriatico.
La risposta tocca un nervo scoperto per gli imprenditori italiani.
“In Italia, oggi, per fare margine devi lavorare sullo ‘stress’. Devi cercare chi svende, chi è in difficoltà, o muoverti nelle aste. È un mercato difficile, saturo”, spiega Alberti.
In Albania, la logica è opposta. È un mercato in espansione organica.
“Non serve cercare l’affare della vita. Basta posizionarsi. Acquistando oggi sul nuovo, specialmente in zone prime come la costa sud, il mercato ti trascina verso l’alto. Parliamo di rivalutazioni medie del 20-22% anno su anno.”
Per un investitore, questo significa semplificare l’operatività: non serve essere “squali” per guadagnare, basta avere la lungimiranza di entrare prima che la curva si appiattisca.
Due Diligence e Sicurezza Legale: siamo tutelati?

Il timore storico sui titoli di proprietà in Albania è ancora giustificato?
Per chi investe capitali importanti, la certezza del diritto è non negoziabile.
“È una storia superata”, afferma netto Alberti. “Oggi l’Albania attrae architetti di fama mondiale e capitali istituzionali. Keller Williams, ad esempio, applica protocolli di due diligence rigidissimi. Facciamo i raggi X amministrativi, legali e urbanistici a ogni progetto prima di proporlo.”
Non solo: anche sul fronte della messa a reddito (yield), la normativa albanese è diventata molto tutelante per il proprietario, offrendo garanzie sugli inquilini che in Italia, spesso, mancano.
Focus Geografico: perché la “Riviera” è il nuovo petrolio

Se Tirana è il cuore finanziario (con i suoi 36 nuovi grattacieli che stanno ridisegnando lo skyline), il vero Capital Gain per l’investitore lifestyle si trova a Sud.
Da Valona verso Saranda e Ksamil.
Qui l’investimento non è solo immobiliare, è infrastrutturale.
“Stiamo parlando di progetti frontemare in un’area che sta per essere servita da un aeroporto internazionale dedicato”, sottolinea Alberti.
I prezzi attuali (ancora intorno ai 2.000-2.500 €/mq per il lusso) sono destinati a raddoppiare non appena l’infrastruttura aeroportuale sarà a pieno regime, replicando quanto successo in Costa Smeralda o in Costa Azzurra decenni fa, ma con standard moderni.
La teoria della “Validazione a Cascata”
Un punto cruciale dell’intervista riguarda l’effetto dei “Super-Investitori”.
Il progetto da 1,4 miliardi di dollari della famiglia Trump-Kushner sull’isola di Sazan non è gossip. È un segnale di mercato.
Quando il capitale americano e quello degli Emirati (che stanno investendo miliardi sul porto di Durazzo) si muovono, avviene la “Validazione a Cascata”.
- Il rischio percepito del Paese viene eliminato.
- Arrivano i brand del lusso (hotellerie 5 stelle).
- Il valore al metro quadro degli asset circostanti esplode.
“Chi entra oggi, entra insieme a Trump, ma a prezzi ancora accessibili. Tra 5 anni, l’Albania sarà un mercato maturo, simile a Dubai o Miami: solido, prestigioso, ma senza i margini di crescita esplosivi di oggi”, analizza Alberti.
Strategie di Ingresso e Exit
Per l’investitore che guarda ai numeri, Alberti delinea due strade:
- Flipping Trading (Speculazione a breve termine): acquistare su carta (off-plan) con dilazioni a 36-40 mesi e rivendere prima del rogito, incassando la plusvalenza maturata durante la costruzione.
- Asset Holding (Lungo termine): mantenere l’immobile per generare cash flow da affitti brevi (turismo d’élite in crescita) e attendere l’ingresso nell’UE per la massima rivalutazione patrimoniale.
Conclusioni: Il coraggio di guardare i numeri
L’Albania del 2026 non chiede più di “fidarsi”. Chiede di saper leggere i bilanci e le proiezioni macroeconomiche.
“Un viaggio esplorativo costa poche decine di euro”, conclude Sergio Alberti. “Il mio consiglio agli investitori è di venire a vedere i cantieri, le infrastrutture e la velocità di esecuzione. Lì si capisce che non stiamo più parlando di una scommessa, ma di un asset.”
Articolo a cura di:
Patrizia Landini
Giornalista di Salute e Benessere
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