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Brain Washing: la scienza delle “pulizie notturne” (e perché ti svegli stanco dopo una cena pesante)
Brain Washing: fino al 2012 era un mistero. Oggi sappiamo che ogni notte il nostro cervello attiva un sofisticato sistema di “autolavaggio” per eliminare le tossine. Ma basta poco per mandarlo in tilt.
Sommario
Brain Washing: la scienza delle “pulizie notturne”
Brain Washing
Magari ieri sera hai cenato fuori, ti sei concesso un dolce in più, o hai brindato con quel bicchiere di vino che, al momento, sembrava un’ottima idea.
Eppure stamattina, nonostante le ore di sonno siano state (forse) sufficienti, il risveglio è stato faticoso. Senti quella leggera “nebbia” dietro gli occhi, una lentezza nel mettere a fuoco i pensieri e una sensazione generale di pesantezza.
Brain Washing
Di solito diamo la colpa all’età, allo stress o genericamente alla stanchezza accumulata. La Neuroscienza, però, ha una spiegazione molto più affascinante e precisa: stanotte le squadre di pulizia del tuo cervello non sono riuscite a entrare in ufficio.
Il mistero della “spazzatura” cerebrale
Brain Washing: il sistema linfatico del corpo
Per decenni, biologi e medici si sono posti una domanda fondamentale: come fa il cervello a non intossicarsi? Tutte le altre cellule del corpo utilizzano il sistema linfatico per eliminare i rifiuti metabolici. Ma il cervello, che è l’organo più attivo e che consuma più energia (producendo quindi una quantità enorme di scarti, come la proteina Beta-Amiloide e la proteina Tau), è isolato. Non ha vasi linfatici.
Dove vanno a finire quei rifiuti? La risposta è arrivata solo nel 2012, grazie a una scoperta rivoluzionaria del team della neuroscienziata Maiken Nedergaard presso l’Università di Rochester. Il cervello ha un sistema di pulizia “segreto”, che è stato battezzato Sistema Glinfatico (dall’unione di “glia”, le cellule cerebrali di supporto, e “linfatico”).
Il miracolo del turno di notte
La scoperta più incredibile non è tanto l’esistenza di questo sistema, ma quando funziona. Il Sistema Glinfatico è attivo quasi esclusivamente mentre dormiamo.
Brain Washing
Durante il sonno profondo, accade qualcosa che ha del miracoloso: le cellule del cervello si “restringono” fisicamente, riducendo il loro volume. Questo crea uno spazio maggiore tra una cellula e l’altra (lo spazio interstiziale aumenta fino al 60%). In questi canali appena aperti, il liquido cerebrospinale viene pompato ad alta pressione, scorrendo attraverso il tessuto cerebrale come un fiume in piena e lavando via le neurotossine accumulate durante la veglia.
Brain Washing
È una vera e propria “doccia interna”. Se questo lavaggio avviene correttamente, ti svegli lucido, riposato e con la mente pronta. Se non avviene, ti svegli con i rifiuti di ieri ancora in circolo.
I sabotatori del lavaggio: Alcol e Digestione
Ecco perché oggi ti senti “ingolfato”. Questo sistema di pulizia è estremamente delicato ed efficiente solo in condizioni ottimali. Ci sono due fattori, tipici delle serate di festa o dei weekend, che lo bloccano:
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Cenare tardi: se andiamo a dormire mentre la digestione è ancora in pieno svolgimento (soprattutto dopo un pasto ricco di grassi o zuccheri), il corpo deve dirottare un ingente flusso sanguigno verso lo stomaco. Questo entra in competizione con il flusso necessario al cervello per attivare il lavaggio glinfatico. In pratica: o digerisci la cena, o pulisci il cervello. Il corpo sceglie quasi sempre la sopravvivenza immediata (la digestione).
L’alcol: il bicchiere della buonanotte è un falso amico. Se è vero che l’alcol può indurre il sonno più velocemente (effetto sedativo), è anche vero che frammenta la struttura del sonno, riducendo drasticamente la fase profonda e la fase REM. Senza sonno profondo, le cellule non si restringono e il liquido non scorre. È come se le donne delle pulizie avessero le chiavi, ma trovassero la porta sbarrata.
Il protocollo “Brain Detox”
Non possiamo tornare indietro a ieri sera, ma possiamo garantire al nostro cervello un recupero ottimale a partire da stasera. Ecco tre strategie di Neuro-Performance per massimizzare il lavoro del Sistema Glinfatico:
La regola delle 3 ore: cerca di terminare l’ultimo pasto almeno tre ore prima di andare a dormire. Questo permette al corpo di completare la parte più impegnativa della digestione, lasciando le risorse libere per il “turno di notte” cerebrale.
Brain Washing
La posizione conta: uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience (Lee et al., 2015) ha suggerito che dormire in posizione laterale (sul fianco) è la più efficiente per il drenaggio glinfatico rispetto alla posizione supina o prona. La gravità, a quanto pare, aiuta a smaltire le tossine.
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Idratazione strategica: il sistema di lavaggio utilizza fluidi. Arrivare a sera disidratati rende il processo meno efficace. Assicurati di bere acqua durante il giorno, ma riduci l’apporto nell’ora prima di dormire per non interrompere il sonno con risvegli notturni.
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Dobbiamo smettere di considerare il sonno come un momento passivo, una “perdita di tempo” necessaria. Il sonno è un momento biologico attivo, fondamentale per la manutenzione della nostra macchina più preziosa. La “nebbia mentale” non è un destino inevitabile. È spesso solo il segnale che il tuo cervello ha bisogno di fare le pulizie. Stasera, dagliene la possibilità.
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