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AltroStile • Venerdì 17: superstizione o timore irrazionale

Venerdì 17: superstizione o timore irrazionale

Venerdì 17, è importante ricordare che si tratta solo di superstizioni senza alcun fondamento scientifico.
AltroStile • Venerdì 17: superstizione o timore irrazionale
Venerdì 17 AltroStile Salute E Benessere

Da dove nasce questa credenza che associa il 17 al male e al sospetto?

Venerdì 17

Venerdì 17, qui ad AltroStile ne parliamo senza remore! Nessuno in Redazione questa mattina sta soffrendo di eptacaidecafobia, ovvero la paura del 17, una credenza atavica che affonda le sue radici già nell’antica Grecia tra i discepoli di Pitagora. Secondo loro, il numero 17 era considerato sfortunato perché si trovava tra il 16 e il 18, entrambi perfetti per rappresentare i quadrilateri 4×4 e 3×6. Anche nell’Antico Testamento si fa riferimento al 17 come data dell’inizio del Diluvio Universale.

Venerdì, il giorno in cui Gesù è morto

Il venerdì è il giorno in cui, secondo la tradizione cristiana, Gesù Cristo morì sulla croce. Questo ha portato molte persone a considerare il venerdì 17 come un giorno particolarmente nefasto.

Ma non solo la cultura occidentale è stata influenzata da queste credenze, anche nel mondo islamico il 17 ha un significato particolare. Nella religione islamica, mono preoccupata da questa data, infatti, esistono 17 parole con cui si richiama la preghiera e sono previsti 17 gesti liturgici che riuniscono le cinque preghiere quotidiane. Inoltre, ai re musulmani vengono suggeriti 17 consigli all’atto dell’incoronazione.

Solo superstizione

Nonostante la storia e la cultura abbiano influenzato la credenza popolare sul Venerdì 17, è importante ricordare che si tratta solo di superstizioni senza alcun fondamento scientifico. Esistono molte manifestazioni organizzate in questa data per sfatare la superstizione, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone sull’importanza di basare le proprie scelte sulla razionalità e non sulle credenze irrazionali.

Credere che un oggetto, una persona, una frase, un animale o un comportamento abbiano il potere di portare sfortuna non fa che condizionarsi e alterare inconsapevolmente il proprio comportamento, finendo per provocare gli eventi sfortunati che tanto spaventano.

In conclusione, il Venerdì 17 è solo una data come tante altre e non ha alcun potere sulla nostra vita. La vita ci insegna ad affrontare la realtà con razionalità e ad essere consapevoli del fatto che le superstizioni non hanno alcun fondamento e che il destino è nelle nostre mani.

Nonostante l’assenza di prove concrete, continuano a credere alle superstizioni legate al venerdì 17. Questo tipo di credenze possono avere ripercussioni sulle azioni delle persone, spingendole a evitare di fare determinate cose in quel giorno, evitano di viaggiare in aereo o di prendere decisioni importanti il venerdì 17.

Tuttavia, alcuni scelgono di ribaltare questa credenza e di considerare il venerdì 17 come un giorno fortunato, usando il motto “TGIF”, “Thank God It’s Friday” (Grazie a Dio è Venerdì) per rallegrare la giornata.

Eventi storici

Ci sono stati anche alcuni eventi storici importanti che si sono verificati il venerdì 17, come la decapitazione di Maria Antonietta durante la Rivoluzione francese il 17 ottobre 1793, o la caduta del presidente statunitense Richard Nixon il 17 agosto 1974.

Nonostante la superstizione del venerdì 17, è importante ricordare che la sfortuna non ha una data specifica e che le scelte delle persone sono ciò che determina il loro destino. Evitare di prendere decisioni importanti o di viaggiare il venerdì 17 potrebbe essere solo un’illusione, mentre l’affrontare i problemi con determinazione e coraggio potrebbe portare alla fortuna in qualsiasi momento dell’anno.

Numeri e credenze nel mondo

La credenza che venerdì 17 porti sfortuna è diffusa soprattutto in paesi di cultura latina come l’Italia, la Spagna e il Sud America. Tuttavia, ci sono anche altre credenze legate a questo giorno in diversi paesi del mondo.

In Grecia, ad esempio, il martedì 13 è considerato il giorno sfortunato, mentre in Giappone è il venerdì 13. In alcuni paesi del Nord Europa, il venerdì 17 non è considerato sfortunato, ma il venerdì 13 sì. Inoltre, in alcune parti dell’Africa, il martedì 17 è il giorno da evitare.

In Cina, il numero 4 è considerato sfortunato, quindi il 17 (4+1+7) viene visto come un giorno particolarmente infausto. In Iran, invece, il numero 13 è associato alla sfortuna.

Per saperne di più

La scaramanzia è una credenza popolare secondo cui alcune azioni o oggetti possono portare fortuna o sfortuna. Questa credenza si basa sull’idea che esiste un qualche tipo di forza soprannaturale che può influenzare il nostro destino. Ad esempio, la scaramanzia può essere associata a particolari numeri, come il numero 13, che in molte culture viene considerato un numero sfortunato, o il numero 7, considerato invece un numero fortunato.

La scaramanzia può essere anche legata a oggetti o animali, come ad esempio il ferro di cavallo, che in alcune culture viene considerato portatore di fortuna, o il gatto nero, che invece viene spesso associato alla sfortuna.

La scaramanzia può anche influenzare il modo in cui agiamo e prendiamo decisioni nella vita quotidiana. Ad esempio, alcune persone potrebbero evitare di compiere certe azioni o di usare certi oggetti perché pensano che possano portare sfortuna. D’altra parte, alcune persone potrebbero compiere azioni specifiche o portare oggetti particolari per attirare la fortuna.

AltroStile • Venerdì 17: superstizione o timore irrazionale
Articolo a cura di:

Patrizia Landini

Giornalista di Salute e Benessere

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