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Barriere Coralline, si restaurano con la stampa 3D

Barriere coralline, Archireef utilizza una tecnologia di stampa 3D sviluppata appositamente per creare barriere coralline artificiali.
Barriere Coralline AltroStile Salute E Benessere

Una startup nel campo del climate tech si occupa del restauro delle barriere con tecnologia di stampa 3D e argilla.

Startup climate tech

Barriere coralline, la biologa marina Vriko Yu ha fondato Archireef, una startup nel campo del climate tech che si occupa del loro restauro utilizzando la tecnologia di stampa 3D e l’argilla. Dopo aver assistito alla morte di un gruppo di barriere coralline a Hong Kong in soli due mesi nel 2014, Vriko Yu si è resa conto dell’urgenza di intervenire per proteggere gli ecosistemi marini.

Danni ingenti dall’inquinamento

Le barriere coralline sono tra le zone più importanti per l’insediamento della vita sottomarina, e il loro sviluppo richiede anni.

Le barriere coralline coprono meno dell’1% del fondale oceanico, ma ospitano oltre il 25% della vita marina. Forniscono protezione costiera, cibo e medicinali, rappresentando complessivamente più del 50% del valore economico dei servizi degli ecosistemi marini.

Ci proteggono dagli effetti dei cambiamenti climatici proteggendo le nostre coste dalle inondazioni e dagli uragani, offrendo al contempo opportunità turistiche e fornendo mezzi di sussistenza per molte persone.

Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento, queste barriere stanno subendo danni irreparabili. È per questo che Vriko Yu ha deciso di utilizzare la tecnologia di stampa 3D e l’argilla per restaurare le barriere coralline danneggiate e proteggere quelle ancora intatte.

La tecnologia di stampa 3D e l’argilla sono stati scelti perché consentono di creare strutture solide e resistenti che possono resistere alle forze dell’oceano e alle maree. Inoltre, l’argilla aiuta a mantenere un ambiente favorevole alla crescita dei coralli, poiché fornisce sostanze nutritive che consentono ai coralli di crescere più velocemente.

Tecnologia 3D per riparare le barriere

Archireef utilizza una tecnologia di stampa 3D sviluppata appositamente per creare barriere coralline artificiali, che possono essere posizionate vicino a quelle naturali per promuovere la crescita dei coralli. In questo modo, le barriere coralline artificiali funzionano da riparo per i coralli, creando un ambiente favorevole alla loro crescita e sviluppo.

Il processo di stampa 3D utilizzato da Archireef è altamente preciso e consente di creare forme complesse che si adattano perfettamente alle barriere coralline naturali. La startup ha inoltre sviluppato una formula di argilla appositamente progettata per le esigenze dei coralli, che fornisce tutti i nutrienti di cui i coralli hanno bisogno per crescere e prosperare.

I vantaggi del restauro

Uno dei vantaggi del restauro delle barriere coralline con la tecnologia di stampa 3D e l’argilla è che può essere realizzato in modo rapido ed efficiente, riducendo i costi e il tempo necessario per completare il processo di riparazione delle barriere coralline. Ciò significa che Archireef può restaurare le barriere coralline danneggiate molto più rapidamente di quanto sarebbe possibile utilizzando metodi tradizionali.

La prima struttura artificiale

La prima struttura artificiale per barriere coralline al mondo è stata stampata in 3D in terracotta, ed è veramente ocean-friendly, integrando l’elemento di biomimicry per aumentare la sopravvivenza e la crescita del corallo. Le piastrelle si basano su un sistema modulare esagonale per consentire una facile espansione. Il design utilizza un approccio bio-mimico e affronta le specifiche esigenze per il ripristino del corallo nelle acque di Hong Kong. Il design basato su algoritmi di una “piastrella per barriera corallina” stampata in 3D è stata realizzata utilizzando un braccio robotico.

Progetti pilota

Archireef ha già avviato alcuni progetti pilota per testare la sua tecnologia di stampa 3D e l’argilla. Uno di questi progetti si trova nell’isola di Hong Kong, dove la startup sta lavorando per riparare le barriere coralline danneggiate. Inoltre, Archireef ha ricevuto finanziamenti da investitori privati e da organismi governativi, che riconoscono l’importanza della loro protezione per la salute degli ecosistemi marini.

Il lavoro di Archireef sta dimostrando che la tecnologia può essere utilizzata per riparare gli ecosistemi marini danneggiati e proteggere le barriere coralline dall’effetto distruttivo dei cambiamenti climatici, offrendo un’alternativa sostenibile ed efficace alle tradizionali tecniche di riparazione.

Articolo a cura di:

Patrizia Landini

Giornalista di Salute e Benessere

La nostra TV che da sempre è la nostra finestra sul mondo della crescita evolutistica dell’umanità.
Dal 2011 Partner Ufficiale di YouTube, seguirà costantemente il nostro lavoro di divulgazione e supporto delle buone pratiche