GLP-1: ormone chiave per il controllo del peso, in quali alimenti trovarlo

GLP-1: scopri come il glucagon-like peptide 1 può trasformare la salute metabolica e quali alimenti stimolano la sua produzione in modo naturale.
Sommario
GLP-1, in primo piano sul controllo della glicemia
Negli ultimi anni il GLP-1 (glucagon-like peptide 1) ha assunto un ruolo di primo piano nello studio delle malattie metaboliche, come il diabete di tipo 2 e l’obesità. Questo ormone intestinale, appartenente alla famiglia delle incretine, agisce come un regolatore endocrino potente e multifunzione, influenzando la secrezione insulinica, il senso di fame, la sazietà e persino la salute cardiovascolare.
Numerosi studi clinici e sperimentazioni supportano la sua importanza, mentre la ricerca approfondisce sempre più le modalità per stimolarne la produzione in modo naturale, soprattutto attraverso l’alimentazione.
Cos’è il GLP-1 e perché è così importante?
Il GLP-1 è un peptide secreto dalle cellule L dell’intestino tenue e crasso in risposta all’assunzione di cibo. La sua funzione principale è stimolare la secrezione di insulina da parte delle cellule beta pancreatiche, ma agisce solo se il livello di glucosio nel sangue è elevato, limitando così il rischio di ipoglicemia.
Inoltre, GLP-1 inibisce la produzione di glucagone da parte delle cellule alfa pancreatiche, rallenta lo svuotamento gastrico e riduce l’appetito agendo sul centro della sazietà nel cervello.
Un ampio studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha evidenziato come gli agonisti del GLP-1 migliorino non solo la glicemia, ma inducano anche una significativa perdita di peso e riducano il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2 (Marso et al., 2016).
Alimentazione e produzione naturale di GLP-1
Il GLP-1 non è un composto direttamente presente negli alimenti, ma la sua produzione può essere stimolata da particolari nutrienti attraverso meccanismi intestinali complessi. Le cellule L rispondono infatti a componenti quali fibre solubili, proteine e grassi, che modulano la secrezione di questo ormone.
Fibre solubili e fermentazione intestinale
Le fibre solubili, presenti in legumi, avena, orzo, frutta come mele e pere, e verdure come broccolo e carciofo, favoriscono la fermentazione da parte della microflora intestinale, con conseguente produzione di acidi grassi a catena corta (AGCC).
Questi metaboliti stimolano direttamente le cellule L a secernere GLP-1. Una review pubblicata su Nutrients (2018) ha mostrato come l’aumento dell’apporto di fibre solubili porti a un incremento dei livelli plasmatici di GLP-1 e a un miglior controllo glicemico (Janssen et al., 2018).
Proteine di alta qualità
Alimenti come uova, pesce azzurro e yogurt naturale sono ricchi di proteine che contribuiscono a stimolare la secrezione di GLP-1. Studi sperimentali hanno suggerito che peptidi derivati dalla digestione delle proteine possono attivare le cellule L e promuovere la produzione di questo ormone.
Un trial clinico con volontari sani ha evidenziato come un pasto ricco in proteine (come il whey protein) aumenti significativamente i livelli di GLP-1 rispetto a pasti ricchi di carboidrati o grassi (Bowen et al., 2006).
Grassi sani
L’olio extravergine di oliva, avocado e noci contengono acidi grassi monoinsaturi che stimolano la produzione di GLP-1 in modo indiretto, favorendo la capacità di rilascio e la sensibilità delle cellule L.
In particolare, studi su modelli animali indicano che l’acido oleico, principale componente dell’olio d’oliva, aumenta la secrezione di GLP-1 e migliora la funzione intestinale (Brun et al., 2019).
Alimenti fermentati
Consumi regolari di yogurt fermentato, kefir e crauti migliorano la biodiversità del microbiota intestinale e favoriscono la produzione di GLP-1 grazie alla crescita di batteri benefici che modulano l’attività delle cellule L.
Un esperimento pubblicato su Frontiers in Endocrinology (2020) ha evidenziato come la salute intestinale e la risposta incretinica siano strettamente correlate alla presenza di un microbiota equilibrato (Le Poul et al., 2020).
Benefici clinici e prospettive future
L’importanza terapeutica degli agonisti sintetici del recettore GLP-1, come la semaglutide e il liraglutide, emerge da numerose sperimentazioni cliniche che confermano la loro efficacia nel controllo della glicemia e nella riduzione dell’obesità con bassi rischi di ipoglicemia. Tuttavia, la capacità di stimolare naturalmente questa via endocrina attraverso l’alimentazione rappresenta una frontiera importante della medicina preventiva.
La ricerca in corso punta a comprendere meglio come diverse combinazioni di alimenti possano massimizzare la produzione endogena di GLP-1 e favorire una migliore regolazione metabolica. Inoltre, la personalizzazione della dieta basata sul profilo del microbiota individuale potrà in futuro ottimizzare ulteriormente la risposta dell’organismo.
Il GLP-1 è un ormone chiave per la regolazione della glicemia, dell’appetito e del peso corporeo, la cui importanza clinica è ormai consolidata. Anche se non si trova direttamente negli alimenti, è possibile stimolare la sua produzione naturale attraverso un’alimentazione ricca di fibre solubili, proteine di qualità, grassi sani e alimenti fermentati.
Adottare una dieta che includa legumi, cereali integrali, frutta, verdure, olio extravergine d’oliva e yogurt fermentati può dunque migliorare significativamente la risposta incretinica, contribuendo a prevenire e controllare condizioni metaboliche come il diabete di tipo 2 e l’obesità.
Fonti principali:
- Marso et al., New England Journal of Medicine, 2016
- Janssen et al., Nutrients, 2018
- Bowen et al., American Journal of Clinical Nutrition, 2006
- Brun et al., Journal of Nutritional Biochemistry, 2019
- Le Poul et al., Frontiers in Endocrinology, 2020
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Articolo a cura di:
Patrizia Landini
Giornalista di Salute e Benessere
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