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Equilibri Umani di Patrizia Landini

Ogni mercoledì alle 18:30,  in diretta con voi per parlare di
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AS • Ecologia, Donne e Resilienza: i 35 anni della Fondazione Yves Rocher e la sfida verde in Italia

Ecologia, Donne e Resilienza: i 35 anni della Fondazione Yves Rocher e la sfida verde in Italia

AS • Ecologia, Donne e Resilienza: i 35 anni della Fondazione Yves Rocher e la sfida verde in Italia
AS • Ecologia, Donne e Resilienza: i 35 anni della Fondazione Yves Rocher e la sfida verde in Italia

Spesso consideriamo la natura come un semplice “sfondo” delle nostre vite, un elemento estetico che decora le nostre città. Ma in un’ottica di Salute Bioevolutiva, la natura è l’infrastruttura primaria della nostra esistenza, la nostra stessa linfa vitale. Proteggerla non è un atto di filantropia, è un atto di sopravvivenza.

In sintesi: L’impatto della Fondazione Yves Rocher nel 2026

  • La Missione: Celebra 35 anni di impegno globale, operando come Ente di Utilità Pubblica per la tutela della biodiversità e l’empowerment femminile.
  • Impatto Globale (Plant for Life): Oltre 135 milioni di alberi piantati nel mondo dal 2007 (al ritmo di uno ogni 30 secondi) con il coinvolgimento di 71 associazioni.
  • Sostegno alle Donne (Terre de Femmes): Una rete di 500 donne leader in oltre 50 Paesi, supportate con uno stanziamento di 60.000 euro nel 2026 per progetti di agroecologia.
  • L’Azione in Italia (AGRIBIOSA): Un progetto di forestazione consapevole nel Nord Italia che punta a mettere a dimora 20.000 alberi entro la primavera del 2027, superando quota 65.000 alberi totali piantati nel Paese.

È con questa profonda consapevolezza che la Fondazione Yves Rocher (posta sotto l’egida dell’Institut de France) taglia nel 2026 un traguardo storico: 35 anni di impegno ininterrotto sul fronte della biodiversità e del sostegno femminile. Da quel primo arboretum creato a La Gacilly (in Bretagna) negli anni Novanta, nato dall’intuizione e dall’amore per il mondo vegetale della famiglia fondatrice, l’orizzonte si è allargato fino a contare oggi ben 500 arboretums nel mondo.

Oggi, la Fondazione, riconosciuta da 5 anni come Ente di Utilità Pubblica, status che ne garantisce trasparenza e indipendenza, non si limita a finanziare progetti, ma scende in campo. E lo fa unendo due forze motrici che la società moderna tende spesso a separare: il ripristino degli ecosistemi forestali e l’empowerment delle donne.

Cos’è il programma “Terre de Femmes” e perché unisce donne e ambiente?

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“Terre de Femmes” è il premio internazionale della Fondazione che supporta la leadership femminile nella tutela ambientale, creando una vera e propria rete di “sorellanza”. Secondo i dati internazionali WEDOsolo lo 0,2% dei finanziamenti filantropici globali è destinato ad associazioni che uniscono la causa femminile a quella ambientale. La Fondazione Yves Rocher ribalta questa statistica.

Oggi il programma sostiene una rete dinamica di oltre 500 donne leader in 50 Paesi. Queste pioniere lavorano direttamente sul campo: dall’agroecologia alla tutela della fauna, fino alla gestione virtuosa di acqua e rifiuti.

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Per celebrare contemporaneamente i 35 anni della Fondazione e i 25 anni del programma, le edizioni nazionali e internazionali si sono unite in un unico bando globale dedicato al tema “L’Albero, Custode della Vita”, sostenuto da uno stanziamento complessivo di 60.000 euro per il 2026. Le vincitrici di quest’anno sono state premiate proprio per i loro progetti concreti a tutela degli ecosistemi forestali e della riforestazione comunitaria.

Quali sono i risultati del programma globale “Plant for Life”?

“Plant for Life” è la risposta pragmatica della Fondazione alla chiamata universale per curare la Terra. Avviato nel 2007, il programma ha superato il traguardo monumentale di 135 milioni di alberi piantati in tutto il mondo con lo scopo primario di rigenerare i suoli.

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Questo significa che, grazie alla collaborazione scientifica e sul campo con 71 associazioni partner, la Fondazione mette a dimora un albero ogni 30 secondi. Il programma non si limita a piantare, ma educa: ha già coinvolto attivamente oltre 130.000 studenti in percorsi di restauro ecologico.

Cos’è il progetto AGRIBIOSA e come sta cambiando il territorio italiano?

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All’interno del programma globale si inserisce il successo di AGRIBIOSA, l’espressione territoriale italiana. Nato a dicembre 2020, ha l’obiettivo di migliorare la resilienza ambientale e favorire la biodiversità nei contesti agricoli nazionali.
Dalla sua nascita, il progetto ha permesso di piantare circa 65.308 alberi sul territorio italiano.

I risultati dell’ultimo bilancio operativo confermano l’efficacia di questa strategia: solo a partire dal novembre 2024, sono stati consegnati e messi a dimora circa 14.000 alberi, con ulteriori 3.500 già programmati entro la primavera 2026. Dopo una fase iniziale di 7.000 piante, il progetto ha attivato 24 differenti siti di piantumazione, coinvolgendo in modo capillare aziende agricole (sia biologiche che convenzionali), Comuni, enti pubblici e privati, istituti scolastici e associazioni ambientaliste.

Giunto al suo sesto anno operativo, AGRIBIOSA punta ora a quota 20.000 alberi per l’attuale sessione, focalizzandosi principalmente in Veneto con incursioni virtuose in Lombardia, supportate da uno stanziamento garantito di 20.000 euro fino alla primavera 2027.

Come funziona la “forestazione consapevole” contro i cambiamenti climatici?

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Piantare alberi richiede scienza e dedizione comunitaria. L’approccio di AGRIBIOSA promuove una forestazione tracciabile e duratura nel tempo.
Il trasporto delle piantine è gestito principalmente da COGEV, appoggiandosi a partner d’eccellenza come Vivai Azienda Agricola ZOGNO per le forniture più consistenti.

La vera sfida è la cura nel lungo periodo. Le aziende agricole coinvolte si occupano direttamente della preparazione del terreno, della messa a dimora e della manutenzione futura. Per supportarle, la Fondazione organizza sessioni di formazione dedicate alle corrette tecniche di gestione del verde.


I cambiamenti climatici, con inverni poco piovosi ed estati torride, richiedono interventi di irrigazione frequenti e l’uso di materiali naturali per limitare la traspirazione del suolo.

Il monitoraggio estivo e le verifiche finali (coordinati da COGEV, OpzioneZero e A.Ve.Pro.Bi.) servono proprio a valutare lo stato di salute e sostituire le piante non sopravvissute.

Attualmente, questo sforzo collettivo coinvolge 24 beneficiari e circa 70 persone (tra uomini e donne), supportate da volontari, studenti universitari e ricercatori.

💎 AltroStile Insight: L’insegnamento dell’Albero

C’è un passaggio chiave nel discorso di Jacques Rocher, Presidente della Fondazione, che risuona profondamente con la filosofia di AltroStile: “Trentacinque anni fa la Fondazione è nata con una promessa: restituire alla natura ciò che essa ci offre ogni giorno […] Proteggere la natura è prima di tutto un atto d’amore e di umiltà. Gli alberi ci insegnano il tempo lungo, la pazienza e la resilienza. Piantare un albero significa credere nel futuro. Ogni seme piantato è una promessa, ogni siepe piantata è un rifugio per la biodiversità e ogni azione intrapresa è un modo per ricongiungersi con il vivente”.

Questo coordinamento sinergico sul campo ci dimostra che la tutela ambientale e la coesione sociale sono semplicemente le due facce della stessa medaglia. Piantare, contemplare e proteggere restano i gesti più potenti per far crescere la speranza.

FAQ: L’Impegno di Yves Rocher per la Sostenibilità

Quando è nata la Fondazione Yves Rocher?

La Fondazione Yves Rocher è stata istituita nel 1991 (celebrando i 35 anni di attività nel 2026). È posta sotto l’egida dell’Institut de France ed è riconosciuta come Ente di Utilità Pubblica, status che ne garantisce l’indipendenza e la trasparenza.

Quanti alberi sono stati piantati con il progetto AGRIBIOSA in Italia?

Dal suo lancio a fine 2020, il progetto AGRIBIOSA ha portato alla messa a dimora di oltre 65.308 alberi e arbusti sul territorio italiano. L’obiettivo attuale prevede ulteriori 20.000 alberi da piantare in Veneto e Lombardia entro la primavera del 2027.

A chi è rivolto il premio “Terre de Femmes”?

Il premio internazionale “Terre de Femmes” è rivolto a donne che guidano progetti di tutela ambientale, agroecologia e contrasto ai cambiamenti climatici. Supporta attualmente una rete di oltre 500 donne in 50 Paesi diversi.

Cosa fa la marca Yves Rocher a livello cosmetico?

Yves Rocher è nata nel 1959 in Bretagna ed è creatrice della Cosmétique Végétale®. Gestisce internamente l’intera filiera: dalla coltivazione biologica degli attivi vegetali fino alla distribuzione, impegnandosi attivamente per ridurre l’impatto ambientale dei propri cosmetici.

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Patrizia Landini
Patrizia Landini è Giornalista di salute bioevolutiva, prevenzione e longevità. Fondatrice e direttrice di AltroStile.net, testata giornalistica registrata (Tribunale di Vicenza, n. 01/2023). Creatrice e conduttrice di Equilibri Umani – Conversazioni per un Nuovo Benessere (2 stagioni, 80 episodi), in onda su ANITA TV e AltroStile.net. Life Coach Neurorelazionale e Nutrizionale (SIAF L.4/2013) e autrice de Il Codice del Benessere Quotidiano (Amazon). Da oltre 25 anni si occupa di salute bioevolutiva, medicina integrativa, prevenzione, nutrizione e comunicazione digitale.
    La nostra TV che da sempre è la nostra finestra sul mondo della crescita evolutistica dell’umanità.

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