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AltroStile • Cannella: combatte il diabete e protegge il cervello

Cannella: combatte il diabete e protegge il cervello

Cannella, è ricca di composti benefici e proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antiossidanti.
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Cannella: scopri le sorprendenti proprietà salutari, dalla riduzione della glicemia alla prevenzione delle malattie neurodegenerative.

Una spezia antica

La cannella, una delle spezie più antiche e apprezzate nel mondo, non è solo un ingrediente culinario ma anche un potente alleato per la salute. Scopriamo da dove proviene, le proprietà terapeutiche e gli ultimi studi, con un’attenzione particolare al suo impatto sull’abbassamento della glicemia e ad altri benefici per la salute.

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Origini e Tipologie

E’ ottenuta dalla corteccia interna degli alberi del genere Cinnamomum, e ha origini antiche. Le due varietà principali sono la Cinnamomum verum, nota come Cannella di Ceylon, e la Cinnamomum cassia, o Cannella Cassia. La prima, considerata più pregiata, è nativa dello Sri Lanka e del sud dell’India, mentre la Cassia proviene principalmente da Cina e Indonesia.

E’ ricca di composti benefici, come antiossidanti, cinnamaldeide, eugenolo e linalolo, che le conferiscono proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e antiossidanti.

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Cannella e Controllo della Glicemia: Uno Sguardo alla Ricerca

La ricerca sulla cannella e il suo impatto sul controllo della glicemia ha suscitato notevole interesse nella comunità scientifica, in particolare per le sue potenziali applicazioni nel trattamento del diabete di tipo 2.

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Impatto sulla Sensibilità all’Insulina

Uno dei benefici più significativi è la sua capacità di migliorare la sensibilità all’insulina. In individui con resistenza all’insulina, tipica del diabete di tipo 2, le cellule del corpo non rispondono adeguatamente all’insulina prodotta.

Attraverso i suoi composti attivi, aiuta a incrementare la sensibilità delle cellule all’insulina, facilitando il processo di ingresso del glucosio nelle cellule e, di conseguenza, riducendo i livelli di zucchero nel sangue.

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Ruolo del MHCP (Methylhydroxychalcone Polymer)

Il MHCP, metilidrossiaclcone, un polimero trovato in questa pianta, è stato identificato come uno dei componenti chiave responsabili degli effetti antidiabetici della spezia. Questo composto sembra mimare l’attività dell’insulina nel corpo.

In studi di laboratorio, il MHCP ha mostrato la capacità di attivare i recettori dell’insulina e aumentare l’attività biologica dell’insulina stessa. Ciò significa che il MHCP può aiutare a migliorare l’efficacia dell’insulina naturale del corpo o quella somministrata attraverso farmaci, potenziando la riduzione della glicemia.

La cannella può essere consumata in diverse forme, come spezia in polvere, in stecche o come estratto. La dose ottimale per ottenere benefici nel controllo della glicemia non è ancora stata definita universalmente, ma alcuni studi suggeriscono che dosi giornaliere comprese tra 1 e 6 grammi possono essere efficaci. È importante consultare un medico prima di integrare la cannella nella dieta, specialmente per chi assume già farmaci per il diabete, poiché potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio.

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Agente Antimicrobico

La sua efficacia antimicrobica, in particolare contro batteri e funghi come la Candida, è un argomento di crescente interesse nella ricerca scientifica.

Contiene diversi composti bioattivi, tra cui la cinnamaldeide, l’eugenolo e il linalolo, che hanno dimostrato proprietà antimicrobiche che agiscono in vari modi per inibire la crescita e la diffusione di microrganismi patogeni.

Azione contro i Batteri

Diversi studi hanno evidenziato l’efficacia della cannella contro un’ampia gamma di batteri, inclusi ceppi comuni e resistenti agli antibiotici. La cinnamaldeide, in particolare, interviene danneggiando la membrana cellulare dei batteri, ostacolandone la crescita e la sopravvivenza. Questo effetto rende la cannella una potenziale alleata nella lotta contro le infezioni batteriche, specialmente in un’epoca caratterizzata da una crescente resistenza agli antibiotici.

Azione contro i Funghi, in Particolare la Candida

Si è dimostrata efficace anche contro vari ceppi di funghi, compresa la Candida, un genere che può causare infezioni fungine, specialmente in individui con sistemi immunitari compromessi. I composti in essa contenuti agiscono interferendo con le strutture cellulari dei funghi e inibendo processi vitali come la sintesi della parete cellulare.

Meccanismi d’Azione

I meccanismi con cui la cannella esercita la sua attività antimicrobica includono:

  1. Distruzione della Membrana Cellulare: i composti della cannella possono penetrare e danneggiare le membrane cellulari dei microrganismi, compromettendone l’integrità e le funzioni vitali.
  2. Inibizione della Sintesi di Acidi Nucleici: alcuni studi suggeriscono che possa interferire con la sintesi del DNA e del RNA nei microrganismi, impedendo così la loro replicazione e crescita.
  3. Azioni Antiossidanti: ha anche proprietà antiossidanti che possono contribuire alla sua attività antimicrobica, neutralizzando i radicali liberi e proteggendo le cellule ospiti dall’attacco dei patogeni.

Applicazioni Pratiche

Le sue proprietà antimicrobiche la rendono un potenziale ingrediente in prodotti farmaceutici e cosmetici, come creme antifungine e dentifrici. Inoltre, può essere utilizzata come conservante naturale in alimenti e bevande, per la sua capacità di inibire la crescita microbica.

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La Cannella e i Benefici Digestivi

Il suo uso per alleviare i problemi digestivi è una pratica tradizionale che trova conferma anche in studi moderni. Le proprietà carminative e antispasmodiche della cannella la rendono un efficace rimedio naturale per vari disturbi digestivi.

Proprietà Carminative

Una delle qualità più apprezzate in termini di salute digestiva è la sua capacità carminativa. Questa proprietà aiuta a ridurre la formazione di gas nel tratto gastrointestinale. La cannella stimola la digestione e aiuta a rilassare la muscolatura liscia dell’intestino, facilitando l’espulsione dei gas e prevenendo il gonfiore e il disagio che ne derivano.

Effetto Antispasmodico

La cannella possiede anche proprietà antispasmodiche, che aiutano a rilassare i muscoli dell’apparato digerente. Questo aspetto è particolarmente utile nel trattamento di spasmi intestinali, crampi e altre forme di disagio gastrointestinale.

Stimolazione della Digestione

Stimola la secrezione degli enzimi digestivi, migliorando così la digestione complessiva. Questa stimolazione aiuta il corpo a scomporre i cibi più efficacemente, riducendo problemi come l’indigestione e l’acidità di stomaco.

Effetti sulla Flora Intestinale

Esistono indicazioni che possa avere un impatto positivo sulla flora intestinale, promuovendo la crescita di batteri buoni e inibendo quella di batteri nocivi. Questo equilibrio è fondamentale per una sana digestione e può aiutare a prevenire o alleviare problemi come il gonfiore e l’irregolarità intestinale.

Uso nella Medicina Tradizionale

Nella medicina tradizionale, specialmente in quella Ayurvedica e Cinese, la cannella è stata usata per secoli per trattare una varietà di disturbi digestivi, incluso il mal di stomaco, la diarrea e le nausee. Questo uso storico fornisce un contesto per la sua efficacia e suggerisce una lunga tradizione di impiego sicuro e benefico. Può essere consumata in diverse forme per ottenere benefici digestivi, come tisane, capsule, o direttamente come spezia nei cibi. È importante usare la cannella con moderazione, poiché dosi eccessive possono causare irritazione.

Cannella: Un Potenziale Alleato nella Lotta all’Artrite

Il suo impiego nel trattamento dell’artrite è un tema di crescente interesse nella comunità scientifica e medica, grazie soprattutto alle sue proprietà antinfiammatorie.

Proprietà Antinfiammatorie

La cannella è ricca di composti come la cinnamaldeide e l’eugenolo, noti per le loro proprietà antinfiammatorie. Questi composti aiutano a ridurre l’infiammazione nel corpo, un fattore chiave nei disturbi articolari come l’artrite.

Riduzione del Dolore e dell’Infiammazione

In studi preclinici ha dimostrato la capacità di ridurre significativamente l’infiammazione e il dolore articolare. Questi effetti sono particolarmente promettenti per il trattamento dell’artrite reumatoide e dell’osteoartrite, dove l’infiammazione gioca un ruolo cruciale.

La ricerca scientifica ha iniziato a esplorare la sua specifica efficacia nell’alleviare i sintomi dell’artrite. Ad esempio, uno studio ha rivelato che l’assunzione di estratti di cannella può ridurre i marker dell’infiammazione nel sangue. Altri studi suggeriscono che la cannella potrebbe aiutare a inibire la produzione di sostanze infiammatorie nel corpo, come le citochine pro-infiammatorie.

Meccanismi d’Azione

I meccanismi attraverso cui la cannella esercita i suoi effetti antinfiammatori includono:

  1. Inibizione della via del NF-κB: il NF-κB è un fattore di trascrizione che gioca un ruolo chiave nei processi infiammatori. La cannella sembra inibire l’attivazione di questa via, riducendo così l’infiammazione.
  2. Riduzione delle Citochine Pro-infiammatorie: la cannella può ridurre i livelli di citochine pro-infiammatorie nel corpo, che sono molecole chiave nella promozione dell’infiammazione.
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Integrazione nella Dieta

La cannella può essere facilmente integrata nella dieta, sia come spezia in polvere sia sotto forma di integratori. Per coloro che soffrono di artrite, l’aggiunta di cannella ai pasti o come infuso può essere un modo semplice e naturale per sfruttare i suoi benefici antinfiammatori.

Effetti Cognitivi

Questa spezia può avere effetti benefici sulla funzione cognitiva, migliorando memoria e attenzione. Questo aspetto è particolarmente interessante per la ricerca sulle malattie neurodegenerative.

Sia la memoria sia l’attenzione sono aspetti cruciali della funzione cognitiva. Alcune ricerche preliminari suggeriscono che la cannella potrebbe avere un impatto positivo su questi aspetti. Tuttavia, è importante notare che gli studi specifici per confermare questi effetti sono ancora in fase di sviluppo.

La cannella potrebbe contenere composti con proprietà neuroprotettive che influenzano positivamente il cervello, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno il meccanismo di azione e la quantità di cannella necessaria per ottenere benefici significativi.

Impatto sulle Malattie Neurodegenerative

Le malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson sono caratterizzate da danni progressivi alle cellule cerebrali e dalla presenza di stress ossidativo. La cannella è nota per le sue proprietà antiossidanti, che possono aiutare a contrastare il danno causato dai radicali liberi nel cervello. Questo potrebbe, potenzialmente, offrire una protezione contro tali malattie.

Benefici per il Sistema Immunitario

E’ conosciuta per avere alcune proprietà che possono contribuire al supporto del sistema immunitario. Tuttavia, è importante sottolineare che questi benefici sono parte di una visione olistica del benessere e non rappresentano una cura definitiva per le malattie o una sostituzione alle pratiche di salute tradizionali.

  1. Proprietà Antiossidanti: la cannella è ricca di composti antiossidanti, tra cui i polifenoli. Questi antiossidanti possono aiutare a combattere lo stress ossidativo nel corpo, riducendo l’accumulo di radicali liberi dannosi. In questo modo, possono sostenere il sistema immunitario, poiché uno stress ossidativo elevato può compromettere la sua efficienza.
  2. Proprietà Anti-infiammatorie: la cannella è nota anche per le sue proprietà anti-infiammatorie. L’infiammazione cronica può indebolire il sistema immunitario, quindi ridurre l’infiammazione può contribuire a mantenerlo in buona salute.
  3. Regolazione del Livello di Zucchero nel Sangue: è stata studiata per il suo potenziale nella regolazione del livello di zucchero nel sangue. Mantenere un livello di zucchero nel sangue stabile è importante per la salute generale, compreso il supporto del sistema immunitario. La stabilità del glucosio può aiutare a prevenire picchi di infiammazione che possono danneggiare il sistema immunitario.
  4. Potenziale Azione Antimicrobica: alcuni studi preliminari suggeriscono che la cannella possa avere un’azione antimicrobica contro batteri e funghi. Questo potrebbe aiutare a proteggere il corpo da infezioni esterne.

Controllo del peso

La cannella è stata oggetto di interesse nella ricerca sul controllo dell’appetito e la gestione del peso corporeo.

C’è una teoria secondo la quale l’aroma della cannella potrebbe avere un effetto sulla fame nervosa. La fame nervosa è quella sensazione di fame che non è causata dalla necessità fisica di cibo, ma piuttosto da fattori emotivi o psicologici. L’aroma della cannella, quando percepito, potrebbe influenzare positivamente lo stato d’animo e ridurre l’impulso di mangiare in modo compulsivo.

In ogni caso, la gestione del peso corporeo è un processo complesso che coinvolge molti fattori, tra cui la dieta, l’attività fisica, il sonno e l’aspetto emotivo. La cannella potrebbe essere uno strumento da considerare in un contesto di controllo dell’appetito, ma non dovrebbe essere vista come una soluzione autonoma.

Bibliografia

Ecco una bibliografia dettagliata sugli studi che esaminano l’impatto della cannella nel controllo degli zuccheri nel sangue, in particolare per quanto riguarda il diabete di tipo 2 e lo stato di pre-diabete:

Ecco una selezione di studi e meta-analisi che esaminano l’effetto della cannella sul controllo della glicemia, particolarmente nel contesto del diabete di tipo 2 e dello stato di pre-diabete:

  1. Efficacy and safety of cinnamon in type 2 diabetes mellitus and pre-diabetes patients: A meta-analysis and meta-regression
    • URL: PubMed – NCBI
    • Dettagli: Questo studio ha esaminato l’efficacia della cannella nel trattamento del diabete di tipo 2 e dei pazienti in stato di pre-diabete, mostrando che la cannella ha ridotto significativamente la glicemia a digiuno e il livello di HOMA-IR rispetto al placebo​​​​.
  2. Cinnamon use in type 2 diabetes: an updated systematic review and meta-analysis
    • URL: PubMed – NCBI
    • Dettagli: Questa meta-analisi ha valutato l’effetto della cannella sui livelli glicemici e lipidici, analizzando 10 studi randomizzati controllati (RCTs) con 543 pazienti. I risultati hanno mostrato una significativa diminuzione nei livelli di glicemia a digiuno, colesterolo totale, LDL-C e trigliceridi, e un aumento dei livelli di HDL-C. Non è stato osservato un effetto significativo sui livelli di emoglobina A1c​​​​.
  3. Cinnamon intake lowers fasting blood glucose: meta-analysis
    • URL: PubMed – NCBI
    • Dettagli: Questa meta-analisi ha esaminato l’effetto dell’assunzione di cannella sulla glicemia a digiuno in persone con diabete di tipo 2 o prediabete. L’analisi ha incluso otto studi clinici, mostrando che l’assunzione di cannella, sia come cannella intera sia come estratto di cannella, ha portato a una significativa riduzione della glicemia a digiuno​​​​.

Queste fonti forniscono un quadro complessivo degli effetti della cannella sul controllo della glicemia, con particolare attenzione al diabete di tipo 2 e allo stato di pre-diabete. Le ricerche variano nei loro risultati, ma nel complesso indicano che la cannella può avere un ruolo benefico nel controllo della glicemia.

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Articolo a cura di:

Patrizia Landini

Giornalista di Salute e Benessere

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